Cosa pubblichiamo e cosa no
Distribuire un contenuto sulla nostra rete significa metterci la faccia. Ecco le regole con cui decidiamo cosa accettiamo, cosa rifiutiamo e come lo verifichiamo — per tutelare i lettori, gli editori e chi comunica con serietà.
Il nostro principio
Pubblichiamo comunicati stampa e contenuti aziendali su testate reali, web e cartacee. Lo facciamo con trasparenza: i contenuti a pagamento sono sempre etichettati come sponsorizzati, mai spacciati per redazionale indipendente. Non pubblichiamo nulla di ingannevole, illecito o dannoso, anche se il cliente è disposto a pagare.
Cosa pubblichiamo volentieri
- Annunci d'impresa: lanci di prodotto, aperture, nomine, risultati, eventi, iniziative sul territorio.
- Contenuti informativi utili al lettore, con fonti e dati verificabili.
- Comunicazione istituzionale di enti, associazioni e professionisti.
Cosa non pubblichiamo
Queste categorie vengono rifiutate. L'elenco alimenta anche lo screening automatico in fase di invio: se un contenuto vi ricade, il giornalista lo vede segnalato prima della revisione.
Nulla che promuova attività illecite, evasione, contraffazione o elusione di leggi.
Incitamento all'odio, alla violenza o alla discriminazione per etnia, religione, genere, orientamento, disabilità.
Materiale pornografico. Tolleranza zero e segnalazione alle autorità per qualsiasi contenuto che coinvolga minori.
Immagini o testi che esaltano violenza, autolesionismo o terrorismo.
Cure «miracolose», anti-vaccinismo, claim medici non supportati da fonti scientifiche.
Schemi Ponzi/MLM ingannevoli, «investimenti garantiti», promesse di guadagno non veritiere.
Promozione di gioco d'azzardo privo delle autorizzazioni previste dalla legge italiana.
Vendita o promozione di droghe, armi o prodotti soggetti a restrizioni pubblicitarie.
Accuse infamanti verso persone o aziende senza fonti verificabili.
Testi, immagini o loghi usati senza i diritti necessari.
Pubblicazione di dati personali/sensibili di terzi senza base giuridica.
Affermazioni straordinarie («il migliore», «unico al mondo», dati inventati) senza prova a supporto.
Contenuti pensati solo per manipolare i motori di ricerca, senza valore per il lettore.
Fact-check minimo
Non siamo una testata d'inchiesta e non promettiamo una verifica giornalistica approfondita di ogni affermazione. Applichiamo però un controllo minimo su ciò che pubblichiamo:
- I claim straordinari («il migliore», «unico», numeri di mercato) richiedono una fonte o vengono attenuati.
- Distinguiamo chiaramente fatto e opinione, e non presentiamo previsioni come certezze.
- Non inventiamo dati, citazioni, premi o recensioni. Se un dato non è verificabile, non lo scriviamo.
- La responsabilità sulla veridicità dei fatti dichiarati resta di chi commissiona il contenuto; noi ci riserviamo di chiedere prove o di rifiutare.
Firmato o non firmato
- Contenuto aziendale / sponsorizzato: pubblicato a nome dell'azienda o dell'ente che comunica, con l'etichetta di contenuto sponsorizzato secondo normativa.
- Contenuto redazionale: quando c'è un lavoro di redazione autonomo, è firmato dal giornalista o dalla redazione. Non firmiamo mai come «redazione indipendente» un contenuto pagato.
Conflitto d'interesse sulle testate di proprietà
Alcune testate della rete sono di proprietà di AUTOMA Srl, la società che gestisce megafono.it. Siamo trasparenti su questo:
- Anche sulle nostre testate un contenuto a pagamento resta etichettato come sponsorizzato: non c'è una corsia «occulta».
- Non pubblichiamo recensioni o valutazioni gonfiate a favore di clienti, partner o della stessa AUTOMA Srl.
- Le metriche di traffico e autorevolezza delle testate sono dichiarate con la loro fonte; quando sono stime, lo diciamo.
Hai una segnalazione?
Se un contenuto pubblicato sulla nostra rete ti sembra violare queste regole, scrivici: valutiamo ogni segnalazione e, se fondata, interveniamo.