Il titolo del comunicato che il giornalista apre: 7 regole
Il titolo decide se la tua email viene aperta o ignorata. Sette regole per scriverne uno che funziona.
Un giornalista riceve decine di email al giorno. Il tuo titolo — che è anche l'oggetto della mail — decide in due secondi se il comunicato viene letto o cestinato. Sette regole per vincere quei due secondi.
1. Metti la notizia, non il teaser
Il titolo deve dire cosa è successo. «Una novità che cambierà il settore» non dice nulla; «Apre a Bologna il primo negozio X a impatto zero» sì.
2. Stai sotto gli 80 caratteri
Un titolo lungo si taglia nelle anteprime email e nei motori di ricerca. 70-80 caratteri è la misura giusta.
3. Il fatto prima dell'azienda
Metti la notizia davanti; il nome del brand può venire dopo. Al giornalista interessa il fatto.
4. Numeri e concretezza
I numeri catturano: «+30%», «400 clienti», «in 3 città». Danno peso e credibilità.
5. Una keyword naturale
Per la SEO, includi la parola chiave del tema — ma deve leggersi come una notizia, non come una query forzata.
6. Niente maiuscolo urlato e niente punti esclamativi
IL MAIUSCOLO e i «!!!» sembrano spam. Tono sobrio, da notizia.
7. Verifica la promessa
Il titolo deve mantenere ciò che promette: se prometti un dato, il testo deve contenerlo. La fiducia si costruisce anche così.
Prima/dopo
- ❌ «Grandi novità in arrivo dalla nostra azienda!»
- ✅ «Nuovo impianto fotovoltaico: Rossi taglia le bollette del 40% a 50 PMI»
Il secondo è concreto, ha un numero, dice cosa e per chi. Ed è quello che verrà aperto.
Scritto il titolo, il resto è più facile — e se vuoi che arrivi alle testate giuste, la campagna intelligente compone il piano su misura.
