Il boilerplate perfetto: come scrivere la firma della tua azienda
È il paragrafo che descrive la tua azienda in fondo a ogni comunicato. Ecco come renderlo utile e riutilizzabile.
Il boilerplate è il paragrafo standard che descrive la tua azienda, in coda a ogni comunicato stampa. Sembra un dettaglio, ma è ciò che un giornalista copia-incolla quando ti presenta ai lettori. Vale la pena scriverlo bene una volta e riusarlo.
Cosa deve contenere
- Chi sei in una frase: cosa fai e per chi.
- Un dato di credibilità: anno di fondazione, numeri, presenza sul territorio.
- L'elemento distintivo: cosa ti rende diverso, in modo concreto.
- Contatti e sito, con un link.
Regole pratiche
- Breve: 3-5 righe, 50-100 parole.
- Terza persona: «Rossi Impianti è…», non «Noi siamo…».
- Niente aggettivi vuoti: «leader», «innovativo», «eccellenza» non dicono nulla. Sostituiscili con fatti.
- Sempre uguale: usa lo stesso boilerplate su tutti i comunicati, così costruisci coerenza.
Esempio
Rossi Impianti è un'azienda di Vicenza specializzata in impianti fotovoltaici per PMI. Dal 2008 ha realizzato oltre 400 impianti nel Nord-Est. Offre progettazione, installazione e manutenzione con un unico referente. Info: rossimpianti.it
Nota: nessun «leader di mercato», solo numeri e specializzazione.
Dove riutilizzarlo
Il boilerplate non serve solo nei comunicati: è la base della tua presentazione aziendale, del media kit e della scheda «chi siamo». Su megafono.it lo ritrovi anche nel media kit automatico del brand.
Scritto una volta, il boilerplate ti fa risparmiare tempo su ogni comunicato — e assicura che l'azienda venga sempre raccontata allo stesso modo, quello giusto.
