Comunicato stampa vs advertorial: le differenze (e quando usarli)
Uno è una notizia, l'altro è pubblicità travestita da articolo. Capire la differenza ti evita brutte sorprese.
«Comunicato stampa» e «advertorial» (o pubbliredazionale) vengono spesso confusi. Sono strumenti diversi, con logiche diverse. Sceglierne uno consapevolmente ti evita aspettative sbagliate.
Il comunicato stampa
È una notizia che proponi a una redazione. Se è interessante, la pubblica a sua discrezione, spesso rielaborandola. Il valore è la credibilità della firma terza.
L'advertorial (pubbliredazionale)
È un contenuto a pagamento che appare come articolo, ma è controllato da te. La testata lo pubblica perché lo paghi, di solito con la dicitura «contenuto sponsorizzato».
Le differenze in sintesi
| Comunicato | Advertorial | |
|---|---|---|
| Chi controlla il testo | La redazione | Tu |
| Credibilità | Alta (firma terza) | Media (è dichiarato pubblicità) |
| Costo | Variabile | A pagamento |
| Pubblicazione | Non garantita | Garantita |
| Link SEO | Spesso dofollow/citazione | Spesso sponsored/nofollow |
Quando usare cosa
- Notizia vera, vuoi credibilità → comunicato stampa.
- Messaggio commerciale, vuoi controllo e certezza → advertorial.
- Lancio importante → spesso si usano entrambi: il comunicato per la credibilità, l'advertorial per il messaggio pieno.
Attenzione alla trasparenza
L'advertorial va dichiarato come contenuto sponsorizzato: è una regola deontologica e di fiducia verso il lettore. E lato SEO, i link a pagamento andrebbero marcati sponsored/nofollow.
Su megafono.it distingui chiaramente pubblicazioni editoriali (comunicati con revisione) e spazi pubblicitari: scegli lo strumento in base all'obiettivo. La domanda giusta è sempre: voglio credibilità o controllo?
