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Comunicati stampa per eventi: prima, durante e dopo

di Redazione megafono.it · 22/05/2026

Un evento è tre notizie in una: l'annuncio, la diretta e il resoconto. Ecco come sfruttarle tutte.

Comunicati stampa per eventi: prima, durante e dopo

Molti pensano che l'evento faccia notizia «il giorno stesso». In realtà un evento vale tre comunicati: prima, durante e dopo. Sfruttarli tutti moltiplica la visibilità.

Prima: l'annuncio

Obiettivo: far sapere e portare partecipazione.

  • Cosa, quando, dove, per chi.
  • L'angolo: perché questo evento è interessante (ospiti, tema, novità).
  • Info pratiche: iscrizione, accrediti stampa.
  • Tempistica: 1-3 settimane prima.

Durante: la copertura live

Obiettivo: essere presenti nel momento in cui accade.

  • Un comunicato/aggiornamento con i fatti salienti (numeri di partecipazione, annunci fatti sul palco).
  • Materiali pronti: foto dell'evento, dichiarazioni.
  • Utile per testate online che coprono l'attualità.

Dopo: il resoconto

Obiettivo: capitalizzare ciò che è successo.

  • I risultati: partecipanti, momenti chiave, cosa è emerso.
  • Una citazione conclusiva del portavoce.
  • Foto e, se c'è, video.
  • Tempistica: entro 24-48 ore, finché è ancora attuale.

Perché tre e non uno

Ogni fase ha un pubblico e un momento diversi:

Fase Obiettivo Testate
Prima Partecipazione Agende, locali, di settore
Durante Attualità Online, cronaca
Dopo Reputazione Approfondimento, settore

La regola di sempre

Tre comunicati, ma sempre su testate pertinenti al tema e al territorio dell'evento. Se è un evento locale, le testate locali sono le tue migliori alleate.

Un evento ben comunicato non dura un giorno: dura tre notizie — e lascia una traccia online che resta.

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Guida di riferimento: Comunicato stampa — cos'è, come si scrive e dove pubblicarlo