← Blog · SEO

Anchor text, dofollow e nofollow: cosa cambia per la SEO

di Redazione megafono.it · 20/06/2026

Il testo del link e il suo attributo influenzano il valore SEO. Ecco cosa sapere in parole semplici.

Anchor text, dofollow e nofollow: cosa cambia per la SEO

Due dettagli tecnici del link fanno una grande differenza nella digital PR: l'anchor text e l'attributo dofollow/nofollow. Vediamoli senza gergo.

L'anchor text

È il testo cliccabile del link. Comunica a Google (e al lettore) di cosa parla la pagina di destinazione. Tipi di anchor:

  • Brand: «Rossi Impianti».
  • Descrittiva: «il servizio di manutenzione fotovoltaico».
  • Esatta (keyword): «impianti fotovoltaici Vicenza».
  • Generica: «qui», «sul sito».

Regola: varia gli anchor. Un profilo tutto uguale (sempre la stessa keyword esatta) è innaturale e rischioso.

Dofollow vs nofollow

  • Dofollow: il link trasmette «autorità» (link equity) alla pagina di destinazione. È quello che vale di più per la SEO.
  • Nofollow (rel="nofollow"): dice a Google di non trasmettere autorità. Molte testate usano nofollow sui link esterni per policy.
  • Sponsored / UGC: varianti per link a pagamento o generati dagli utenti.

Un nofollow è inutile?

No. Anche un link nofollow porta traffico, brand e credibilità, e un profilo di link naturale contiene un mix di dofollow e nofollow. Un profilo fatto solo di dofollow ottimizzati è sospetto.

Nel comunicato stampa

  • 2-3 link al massimo, con anchor varie e pertinenti.
  • Non ossessionarti sul dofollow: punta a testate rilevanti; il valore arriva dall'insieme.
  • Verifica nel tempo che il link regga: un link che sparisce non serve. È uno dei dati che trovi nel report finale di megafono.it, con il controllo della tenuta dei link.

Capiti anchor e attributi, gestisci i link come un professionista — senza forzare la mano.

#anchor text#dofollow#nofollow#link building

Guida di riferimento: Comunicato stampa — cos'è, come si scrive e dove pubblicarlo